La vita non è un Film...O forse SI

scritto da fabio b
Scritto Un mese fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Immagine di fabio b
Autore del testo fabio b
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I recenti fatti mi han fatto pensare a quanto sia facile perdere contatto con la verità.Strumenti di manipolazione sempre più sofisticati creano guerre finte e deformano le vere. Entità che esistono nel virtuale,cambiano la realtà.Da un RASP
- Nota dell'autore fabio b

Testo: La vita non è un Film...O forse SI
di fabio b

Facciamo parte di un catalogo
siamo prodotti e vendita
con le foto in primo piano in bella posa la descrizione stile vinted .
Lo vediamo ovunque anche in questo sìto la Verità non paga mai
la lusinga la bugia l 'inganno, la contraddittoria esibizione di pianti disgrazie guai
siano presunte o pilotate da algoritmi intelligenti ,
trovano invece, consensi like commenti, tifoserie roventi ,
soprattutto tanti stronzi che abboccano all'amo dei soliti fetenti,
poi piangono se trattati da deficienti.
È un bisogno di esistere piacere ,essere accettati per sentirsi importanti
appagare un senso di inadeguatezza nel virtuale perché non sai reggere le avversità del reale.
Cerchi riscatto in un altro te stesso creando un alter ego nella macchina social ,
sfruttando opportunità che IA ti da.
Un'immagine che cerca perfezione in una vita che di perfetto non ha niente .
Se non riesci a sfondare in televisione, ti appaghi con la moina, come ad Amsterdam, sempre in vetrina,
e ti spingi sempre un po' più in là , la frontiera è OnlyFans .
Facciamo parte di un catalogo che sfogliamo sorridenti,nello specchio dei nostri occhi che non vedono la realtà
vendiamo e compriamo tutto, tranne parole pensieri sentimenti .
Non ci sono recensioni negative dei clienti perché manca il vero prodotto
l'unico che servirebbe non c'è ,
il rispetto di sè .
Tutti in vendita e tutti acquirenti conta il visual che crea indotto
cercando un salvagente per galleggiare sull'oceano del nulla dentro noi .

Ci marchiano al millimetro algoritmi intelligenti
sanno cosa diciamo anche quando pensiamo di esser spenti
sanno cosa serve per sentirti un vero uomo
Luisella mia mi hai convinto domani sarò un vecchio nuovo .
A nessuno viene il dubbio che tutto questo sia un inganno per la mente ,
che non abbia nessuna utilità svenarsi, vendersi per poi ricomprarsi, continuamente.
Schiavi di un meccanismo che non produce niente ,
ma vende stili , esigenze, esistenze hollywoodiane che per lo più fan presa sui morti di fame .
Modelli di consumismo patologico compulsivo ad ogni età ,che ormai non sai più , neanche tu .
Da ragazzina hai voluto la quinta al silicone
poi labbra da pornostar chi sei ora lo stabiscono i like .
Ti sei cucita nel cervello un vestito che non ti sta già più ,
hai vent'anni e sei démodé ,
le sedicenni d'assalto sono già da Bugia Club Privè.
Inizi col vender la mente poi ci finisce dentro tutto ,l'apparenza ha un costo alto ,
è come giocare alle slot vince sempre il banco e tu Sindrome di Munchausen ambulante,
perennemente in cerca di consensi, vuoi attenzioni a tutti i costi ,
simulando orgasmi digitali cerchi una fuga dalla realtà, creando un personaggio privo di verità
al di là della quotidianità che non vuoi accettare ,perché non sai cosa vuol dire vivere veramente.

Ora che tutto invecchia prima siamo molto piu' esigenti
siamo sotto i riflettori sempre, ma non c'è luce di sincerità nell'apparenza .
Tutti ossessionati dall'estetica ogni scatto è una sentenza
meno attenti alle parole, ai comportamenti ,
ai sentimenti ancora meno forse perché non si vendono sono alieni in una società
di tutti in vetrina , tutti poco conoscenti e per niente conosciuti .
Ma nel cervello assuefatto a stili di modelli vincenti sei obbligato a tenere il passo
d'altra parte essere al centro dell'attenzione produce adrenalina, uno strano subdolo appagamento,
una soddisfazione sottile mix tra narcisismo e finzione ,
piacere psicologico da assuefazione tra manipolazione e potere sessuale non è certo normale
ma in un mondo virtuale si può avere un tornaconto che ricade nel reale , far innamorare scemo&piùscemo,
svuotare il conto ad uno spasimante non è poi così blasfemo .
Arriviamo alla filosofia neanche tanto illuminata del web, delle faccine di kiulo in IA ,
nuovo regno delle fate rifatte già sfatte , la mentalità di dover sfruttane ad ogni costo le debolezze degli altri,
vivere abbindolando gli imbecilli ,farli cantare come grilli ,tanto nel virtuale non c'è truffa ,
nulla è più reale se non hai senso del limite, rispetto di te ,non esiste morale nel regno horror delle tue fiabe.
Mostra solo il bello ,il brutto lo mascheri ,sotto il vestito niente .
Se il trucco non funziona è solo strategia di marketing ,riposizionati sul mercato inventa più bugie.
Ti è morto il nonno la nonna, la mamma, il canarino si droga, rubando i soldi allo zio,
che si prostituisce per curare la figlia ninfomane che fa markette per curare il fidanzato ricchione
dagli attacchi di panico per overdose di silicone ,
viviamo in uno specchio rotto dove un milione di schegge false e pericolose deformano la verità.


Facciamo parte di un catalogo e ci basta un click per scegliere il prodotto
un nick per creare il grande gioco della truffa ,
foto taroccate con parole scritte in ChatGPT mi rigiro tutti quanti, i maschi poi, sono tutti miei,
aspetteranno ogni mia parola come una liberazione, masturbazione mentale a basso costo.
Eppure non mi basta ,sono triste oggi, anche oggi, troppo giù,
si può fare peggio si può fare di più ,inventiamoci il grande botto ,
che l'io e L'es diventino un tutt'uno .
Mentre filtri e rifiltri l'obiettivo, pensa a quanto sei triste dal vivo, perché sei un niente senza AI,
e vuoi la rivincita per vincere la patologia ,
l'assenza di un io nel funzionamento del sé ,tra delirio e scelta deliberata di manipolazione dell'ambiente.
L’Es è completamente amorale, oltre c'è il Super-io che può diventare crudele ,se si sente minacciato da un pericolo
proveniente dal mondo esterno, come la verità, che fa riemergere eccitazioni rimosse.
Sesso e affetto anche se rubati, ingannati ,virtuali ,colmano vuoti emotivi profondi nella vita reale del manipolatore,
che se privato della sua vita dì finzione, cade in profonda depressione, in preda a turbe angoscianti di evirazione,
angoscia morale, angoscia di morte.
È quindi evidente che poter pensare di gestire le emozioni di un intero gruppo di persone ,
dia a soggetti psicolabili,completamente partiti per la tangente,
un senso di potere immenso un continuum di piacere tra il mentale ed il sessuale .

Cosa manca a queste vite per liberarsi dalla finzione
quanto deve durare un amore per sembrare vero
quanto costa capire che vivere è saper anche soffrire ,
ma anche ridere ,trovare serenità cercare il diritto alla felicità .
Esistere solo nel virtuale non è nemmeno vivere a metà ,
è credere ad una fiaba che nessuno ha scritto .

L'obsolescenza programmata è una risorsa
una strategia mirata da chi ci controlla anima e mente ,
limitando deliberatamente la vita utile di un prodotto,
e il prodotto siamo noi .
La vita non è un Film...O forse SI testo di fabio b
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